vai ai contenuti
Home | Attività didattiche | Itinerari | Cos'è il sistema Dimensione Carattere: A | A | A
Home   >   Approfondimenti

Ricerca

 

 
 
 
 
:

Elementi correlati

logo parco stampo fusione

Risorsa turistica: Parco Archeologico del Forcello
Sorge intorno ai resti di un importante abitato etrusco dei ... >>>

Comunica con noi


Call center tel. +39 0376 432 432
Skype   Chiama con Skype

   @  info


HTML 4.01 Strict Valido!   CSS Valido!   Logo attestante il superamento, ai sensi della Legge n. 4-2004, della verifica tecnica di accessibilita'.

2006 – 2016: dieci anni di archeologia e divulgazione

Bagnolo San Vito, 10 anni di Parco
Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2017


Bagnolo San Vito, Parco Archeologico del Forcello
2006 – 2016:
dieci anni di archeologia e divulgazione


IL SITO  ETRUSCO

Il Parco Archeologico del Forcello sorge sopra i resti di un importante sito etrusco scoperto negli anni ’60 e ’70 del XX secolo da appassionati locali. Fu in seguito riconosciuto dal prof. Raffaele C. De Marinis come il primo abitato etrusco scoperto a nord del Po grazie alle iscrizioni in alfabeto e lingua etrusca e alle testimonianze di cultura materiale. L’abitato, che copre una superficie di circa 12 ettari su un dosso all’interno del bacino del Mincio, fu scelto dagli Etruschi per sfruttare le possibilità di approdo di imbarcazioni che risalivano l’Adriatico e il corso del Po. Per circa 150 anni il sito fu un importante centro di traffici commerciali con la Grecia e l’Europa centrale, come attesta la straordinaria ricchezza e varietà di reperti recuperati dagli archeologi in diversi anni di ricerche. Il suo ruolo centrale di importante scalo fluviale ne fa un sito di grande rilevanza nella storia lombarda e nazionale, riferimento imprescindibile negli studi dell’Italia settentrionale e dei territori transalpini nella seconda metà del I millennio a.C.. L’abbandono del Forcello attorno al 388 a.C., in concomitanza con l’invasione dell’Italia settentrionale da parte di varie tribù celtiche, determinò la crescita dell’importanza di Mantova quale centro che rimarrà fortemente permeato della cultura etrusca fino alle soglie dell’epoca romana.

Dal 1981 ad oggi su un’area di circa 600 mq gli archeologi dell’Università degli Studi di Milano hanno regolarmente condotto le campagne di scavo in regime di concessione ministeriale. Le ricerche, che continuano tuttora, costituiscono il fulcro del parco, esteso per circa 8000 mq acquistati dal Comune di Bagnolo S. Vito per salvaguardare almeno una porzione dell’abitato dagli insistenti e distruttivi lavori agricoli.

10 ANNI DI PARCO

Il Parco, realizzato con i finanziamenti di Regione Lombardia e della Comunità Europea, ed inaugurato nel settembre 2006, persegue da dieci anni la sua missione di rendere fruibili al grande pubblico i risultati della ricerca scientifica facendo coesistere nello stesso spazio indagine archeologica, sperimentazione e didattica.

Attualmente il parco vanta un’utenza in larga maggioranza di età scolare. La varietà dei laboratori offerti e i pacchetti strutturati in collaborazione con le compagnie di motonavi che solcano il Mincio hanno fatto conoscere la struttura e il sito etrusco alle scuole di molte città dell’alta Italia, dalla Liguria al Friuli, dal Trentino alla Toscana. L’alta qualità della didattica, come confermato dai questionari di gradimento proposti agli insegnanti, ha fatto
sì che molte scuole abbiano visitato più volte il parco con classi differenti e che l’abbiano promosso anche attraverso il passaparola. I numeri relativi alle presenze annue, pur avendo subito qualche flessione in tempi di crisi economica, si mantengono su livelli incoraggianti. In questi dieci anni si è perseguito l’obiettivo sia di ampliare e potenziare le strutture, che attualmente sono in grado di accogliere quotidianamente un numero consistente di ragazzi, sia di offrire ad archeologi e operatori la possibilità di continuare ad approfondire la ricerca scientifica e la preparazione nella didattica museale.

Oggi il Parco costituisce parte attiva all’interno del Sistema Museale Mantovano e della rete dei musei archeologici di Mantova, Brescia e Cremona Ma_net, collaborando e partecipando alle varie iniziative proposte. Inoltre, assieme all’Università degli Studi di Milano opera in accordo con la Soprintendenza Archeologia della Lombardia in fatto di ricerche e pubblicazioni, in particolare la rivista del parco “AnthusMarkes”, di cui è in lavorazione il terzo numero, e i Quaderni di Archeologia destinati all’utenza di età scolare e aglioperatori didattici. Le installazioni di archeologia sperimentale, il telaio verticale in abete bianco e le fornaci per la cottura della ceramica, hanno consentito al Parco di entrare a far parte diEXARC, associazione internazionale di Open Air Museums con ampio spazio dedicato alla sperimentazione, che assicura notevole visibilità in tutta Europa. Le ricostruzioni di archeologia sperimentale sono al centro di eventi proposti al pubblico adulto con dimostrazioni di tecniche artigianali antiche ad opera di sperimentatori professionisti. La fruttuosa sinergia tra ricerca, sperimentazione e didattica in atto al Forcello è stata oggetto anche di un documentario girato e trasmesso da RAI Storia nel corso del 2015.



Scarica il documento completo
    

Multimedia

2fa5e8ba416dcf4014f1e69390987b60

Entra nella sezione per visualizzare tutte le foto disponibili.
Itinerari
A Castiglione con San Luigi

A Castiglione con San Luigi Gonzaga
Patrono Mondiale della Gioventu'

COLLINE MORENICHE

Le colline moreniche del Garda
TERRITORIO DA SCOPRIRE!

RIS_San Benedetto Po, abbazia polironiana

Ora et Labora
"Montecassino del Nord", "Cluny lombarda": due modi per definire lo ...

Eventi In primo piano

Palazzo Ducale, Elmar

ELMAR PEINTNER/XIAO XIAOLAN
Tra Europa e Cina e ritorno - cultura al tratto

opera di Iros Marpicati

Misteri di vita e di forme arcane
Le opere di Iros Marpicati alla Casa del Mantegna

Convenzione | Finalità | Azioni | Informazioni